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Associazione Culturale Il Mosaico, via San Pio V, 8 - 27029 Vigevano (PV) | Compagnia teatrale Il Mosaico | Compagnia teatrale Gli Anti Nati | UNI3
Molto rumore per nulla
Sabato 21 APRILE 2018 - ore 21.00 e Domenica 22 APRILE 2018 - ore 16:00
“MOLTO RUMORE PER NULLA”
Compagnia Teatrale Il Mosaico
Con la collaborazione di: Compagnia Teatrale AttoRé
Spettacolo liberamente tratto da William Shakespeare
regia di: Corrado Gambi
produzione: Teatro Moderno di Vigevano


Come Shakespeare non pretende di situare la commedia in un’atmosfera né romantica, né sentimentale, questo allestimento della Compagnia Teatrale Il Mosaico non intende collocarla in un’epoca precisa o luogo certo. La domanda che ci siamo fatti nell’affrontare questo capolavoro è: “È un’opera che può avere risvolti contemporanei?”.
Commedia breve e brillante, è stata fortunata sul versante della rappresentazione teatrale, restando nei secoli una delle commedie di Shakespeare più conosciute e portate sulle scene. L'efficacia della macchina teatrale è stata riconosciuta come tecnicamente magistrale, anche nei suoi aspetti secondari e nei particolari apparentemente insignificanti, dall’unanimità della critica.
 
Il titolo, un titolo, non è scelto a caso… quasi mai lo è!
E nel caso di Shakespeare, proprio mai!
Il titolo è la porta, la soglia, di un testo… è l’ingresso che dice di cosa si tratterà più avanti…
La locuzione “much ado about nothing”, "molto rumore per nulla" è entrata nel gergo comune, sia di matrice inglese che non, per indicare un'esagerazione o un'assurdità riferita ad un fatto del tutto trascurabile o inconsistente… Potremmo tradurla con “confusione”, “chiasso”, “caotico darsi da fare” che diventa automaticamente origine di guai e di comicità.
Ma c’è anche un altro significato in questa commedia… significato che all’epoca shakespeariana si sarebbe colto subito, mentre oggi va spiegato… Quel “nothing”, quell “nulla” del titolo, allude non altro che a… al “motore” della storia dell’uomo…
Avete capito?... No?!... Beh, il motivo che crea subbuglio, equivoci, illazioni, intrighi, inganni…
Ancora non avete capito?... Cos’è che spinge l’uomo (inteso come individuo maschio) ad agitarsi, a tramare, a cercare di trovare risposte per evitare la pazzia, ad arrivare allo scontro con un rivale, vero o
presunto?... Signore e signori… la risposta è: il sesso femminile! Quel “no-thing” non è altro che un gioco di parole per intendere l’organo sessuale femminile intorno al quale gira il mondo!
Nella commedia ogni trambusto, ogni confusione derivano da lì, sono causa sua, di quel “niente” che rende però gli uomini pazzi… nel terrore delle corna!

La commedia “Molto rumore per nulla” inizia al ritorno da una guerra. I “guai” iniziano proprio quando I maschi tornano dalla battaglia, dove si sono comportati tutti da “uomini”: sono stati valorosi, virili, addirittura eroici. Lì evidentemente il loro “thing”, il loro “cosino” l’hanno oggettivato nelle spade, e gli è andata bene…
“lo riportano a casa”… Ma quando tornati in città la schermaglia si fa amorosa, quando il “cosino” si tratta di giocarlo confrontandosi con il “no-thing”, con quel “non-cosino” che segnala la differenza sessuale… ecco che cominciano i guai!
Il confronto è impossibile! Questa “guerra” è persa in partenza! La vittoria, ci dice Shakespeare, è annunciata! La donna avrà sempre la meglio!
Shakespeare aveva già scritto una commedia su questi temi, “La bisbetica domata”… In “Molto rumore per nulla” c’è un rovesciamento… qui è Beatrice, fanciulla scaltra, intelligente, ad educare Benedick ad una guerra differente da quella a cui è abituato, una guerra a forza di battute affinché comprenda (e noi con lui!) che, quando si entra nel regno del linguaggio (e dell’amore!), ogni cosa si trasforma, acquisendo un perverso splendore. Gli scambi di battute roventi tra i due amanti sono la materia comica essenziale alla commedia. Ma altro è il cuore del suo intrigo… Per la trama Shakespeare attinge ad Ariosto, Bandello, Belleforest, Spenser. Con le opportune variazioni, con la sua consueta libertà, organizza la vicenda attorno alla gelosia di un amante (Claudio) che sta per sposare la purissima fanciulla dei suoi sogni (Ero), quando intervengono le malvagie operazioni di un intrigante (Don Juan), il quale convince il credulo amante dell’impurità sessuale dell’eroina, grazie a prove finte. Segue la condanna pubblica da parte del promesso sposo infuriato per le corna inattese, addirittura anticipate, con tanto di svenimento della sposa, fatto passare per morte, e successivo smascheramento dell’intrigante e finale dimostrazione dell’innocenza dell’eroina, culminante nella sua “ressurrezione”, con tanto di matrimonio finale. Quindi… dopo questa doverosa piccola spiegazione… invitandovi ad assistere alla nostra interpretazione di questo capolavoro, ci sentiamo di riproporre quella prima domanda che ci siamo posti: “È un’opera che può avere risvolti contemporanei?”…
Sorridendo, a voi, gentile pubblico, la risposta!

 
Tributo a Battisti


Sabato 24 MARZO 2018 - ore 21.00
“ANCHE PER TE - BATTISTI UNPLUGGED”
Tributo a Lucio Battisti
Paolo Maniscalco e Ivan Gemma

 
Paolo Maniscalco e Ivan Gemma sono lieti di presentare "Anche per te".

Concerto dedicato al grande Lucio Battisti eseguito con chitarra acustica e voce solista.
Saranno percorse alcune delle tappe più importanti della vita artistica di Battisti.

Brevi momenti di narrazione precederanno i brani, inquadrandoli in uno specifico contesto storico, al fine di comprenderne l’intensità data dalle sensazioni ed emozioni che albergavano nel cuore dell’autore in quel dato periodo.

Lo scopo dello spettacolo non si limita al mero intrattenimento, ma all’arricchimento degli spettatori attraverso l’esaltazione della sensibilità e della grandezza musicale ed umana di questo cantautore, senza tempo, così popolare anche per le nuove generazioni.
Non è il classico tributo ma un'inedita rivisitazione in chiave acustica, con arrangiamenti dei brani eseguiti rigorosamente “unplugged”.

 
Michela Giraud

TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
APPUNTAMENTI DI MARZO E APRILE


Sabato 17 MARZO 2018 - ore 21.00
“MICHELA GIRAUD E ALTRI ANIMALI”
Michela Giraud

 
Michela Giraud è nata a Roma, ha un cognome francese, origini napoletane e sembra una donna dell'Est
"Tutte queste personalità albergano nella sua testa e "confliggono tra di loro" come dice, sfinito, il suo psichiatra, oggi in cura da un altro psichiatra. La trentenne romana attraverso la Standupcomedy si misura con le sfide del suo tempo rimanendone ogni volta sconfitta: il rapporto con sua madre che la voleva avvocato, le sue amiche psicofregne, i ragazzi (o presunti tali) sono solo alcuni degli animali fantastici che popolano la sua vita. Dopo i palchi di Colorado e Comedy central, Michela arriva a Vigevano per coinvolgere e sconvolgere i vigevanesi...i vigavenensi...i vigevani...VABBÈ I LOMBARDI TUTTI.

 
"Uno spettacolo indimenticabile ma che al momento non ricordo".
La Repubblica 
"Avrei potuto scriverlo io, ma grazie a Dio mi è andata l'acqua sul Mac".
Euripide
"Trovati un lavoro!". 
Sua Madre
 
Michela Giraud, nasce a Roma nel 1987. La sua prima apparizione sulle scene è del 1997, dove interpreta una bambina del Paleolitico. Qualche anno dopo, nel 2013, si laurea alla Sapienza in Storia dell’Arte e, contemporaneamente, accecata dal delirio della recitazione, si diploma come attrice alla scuola Teatro Azione credendosi infine una attrice.
Ha conseguito il Master in Drammaturgia e Sceneggiatura presso l’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’amico. Tra il 2014 e il 2016 partecipa a programmi come COLORADO su Italia 1, SORCI VERDI su Rai2,CHALLENGE FOUR su Rai 4.
Su Comedy Central ha fatto parte del cast di NATURAL BORN COMEDIANS (prima e seconda stagione),COMEDY CENTRAL NEWS il tg satirico di Saverio Raimondo (prima,seconda stagione e attualmente nella terza stagione) e di STANDUPCOMEDY il programma della rete dedicato alla standup.
Attualmente fa parte del Cast del programma su Radio 2 “RADIO2 WEEKEND” accanto a Martina Catuzzi, Daniele Lanzillotta e Simone Salis, è membro del cast fisso di . Si esibisce regolarmente presso il Cocktail Comedy Club, nel restante tempo mangia molto e male e va al bagno con regolarità.

 
10 Marzo 2018 - Lo Stronzo

TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
PROSSIMO APPUNTAMENTO


EVENTO SPECIALE IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DELL'8 MARZO - FESTA DELLA DONNA

Sabato 10 MARZO 2018 - ore 21.00
“LO STRONZO”
Teatro delle Temperie
di e con Andrea Lupo
aiuto regia: Giovanni Cordì
elementi di scena: Matteo Soltanto, realizzati nel laboratorio ERT
suoni e musiche originali: D.A.D.D
una produzione: Teatro delle Temperie

 
E’ la sera del decimo anniversario di matrimonio di Luca e Lilli, la coppia è pronta per andare a festeggiare... una parola sbagliata... una reazione scomposta... lei si spaventa... si allontana... sbatte una porta... ci si chiude dietro sembra definitivamente... e a nulla servono le imprecazioni prima e le preghiere poi per farle aprire quella maledetta porta e farla tornare.

Da qui comincia un difficile percorso per Luca alla ricerca di una chiave che possa aprire quella porta e restituirgli la sua relazione. In scena troneggia al centro un’enorme porta chiusa volutamente anonima a simboleggiare tutte le porte, mentali, sociali, culturali o reali che separano il maschile dal femminile.
In scena Luca solo... in affanno... sperduto... rabbioso... in gabbia... chiuso dentro o lasciato fuori... escluso... rifiutato... incapace...
Si susseguono tre distinti piani narrativi: Luca che prova a farsi sentire da Lilli malgrado l’immensa porta chiusa; Luca che ci mostra, in una sorta di estremo riassunto, il proprio rapporto con il femminile in casa, sul lavoro e fra gli amici; Luca che cerca in se e nella propria storia famigliare quali esempi di maschile lo hanno portato ad essere quello che è diventato.
Nel frattempo nessuna risposta dalla sua Lilli che sembra sempre più aver chiuso tutte le porte ormai, lasciandosi definitivamente alle spalle Luca rimasto solo nel grigiore delle proprie convinzioni, insieme ai propri stereotipi obsoleti e alla propria incapacità emotiva e relazionale.
Il viaggio di Luca attraverserà tutte le fasi emotive possibili finchè stremato dovrà ammettere di non essere in grado di tenere il passo con una Lilli che vuole vivere intensamente e completamente la propria vita a prescindere da lui e da chiunque altro.

Resta solo, Luca, bloccato da quella porta che si renderà conto di non essere in grado di aprire non perché Lilli l’abbia realmente chiusa ma perchè è a lui che mancano i mezzi culturali ed emotivi per capirne i meccanismi e scardinarne l’impenetrabilità.
Luca esasperato dal silenzio e dall’assenza di Lilli... infuriato contro di lei e contro la propria incapacità... colmo di sensi di colpa e frustrato da una opprimente sensazione di inadeguatezza da alla fine sfogo a tutta la propria rabbia...

Note dell’autore
Cosa può portare un uomo a commettere atti di atroce violenza su una donna? Da dove arriva questa aggressività incontrollabile che, la maggior parte delle volte, si sfoga proprio tra le mura domestiche, sulle persone più vicine, sulle mogli, le compagne, le figlie?
Attraverso un lungo percorso di ricerca e documentazione ho cercato il luogo dove trova terreno fertile quella rabbia inspiegabile, quella violenza terrificante. Mi sono immaginato un uomo non aggressivo, tranquillo, un uomo comune. Ho cercato di costruire un personaggio senza alcuna specifica caratteristica che lo rendesse particolare: un uomo senza alcun trauma infantile specifico, senza alcun esempio di uomo aggressivo in famiglia... senza alcun alibi e senza scuse! Poi l’ho inserito in un contesto lavorativo di successo e soddisfazione in modo che anche questo aspetto non potesse dare alcun appiglio o pretesto. Poi gli ho assegnato una lunga e felice storia d’amore con Lilli (la sua compagna di sempre)... ed è qui che ho cercato di sperimentare più profondamente il suo essere maschio, uomo, marito.
In quanti modi e a quanti livelli può un uomo usare violenza nei confronti della donna che ama?! Quanti atteggiamenti o comportamenti che vengono da chiunque riconosciuti come “normali” e non particolarmente violenti sono in realtà veri e propri soprusi? Ho poi messo Luca in una situazione stressante che lo portasse a scontrarsi con tutte le proprie certezze e le proprie forme culturali e mentali.
Una situazione che lo mettesse profondamente alla prova e lo costringesse a fare i conti con se stesso e la propria mascolinità.
 
Ne è venuto fuori un viaggio massacrante in cui ogni caratteristica del maschile ne viene fuori fatta a pezzi, ridicolizzata, banalizzata al punto da risultare non solo obsoleta ma anche inutile e totalmente inconsistente. Arrivato a questo punto di consapevolezza e messo alle strette da una moglie che se ne vuole andare Luca ha solo due possibilità arrendersi e cercare di ricostruire un sé maschile differente e nuovo e personale, oppure richiudersi, irrigidirsi, rifiutare l’evoluzione e scacciare ogni dubbio e ogni possibilità di cambiamento e crescita compiendo il gesto estremo e risolutivo: eliminare ciò che lo fa sentire così inadeguato e incapace... eliminare il differente... abbattere quella maledetta porta che lo separa dal femminile che non riesce a comprendere né a tollerare più... Luca sceglie la violenza, l’aggressività... sceglie di non capire... Una sconfitta per ognuno di noi... una vergogna per ogni uomo... uno spunto di riflessione spero... perché mi piacerebbe che usciti da teatro gli uomini ripensassero a tutti quei piccoli gesti quotidiani in cui il loro essere e sentirsi uomini prevede in qualche modo l’umiliazione o l’oppressione dell’essere femmina... perché mi piacerebbe che le donne uscendo da teatro riconoscessero di essere ferite un poco ogni giorno... e non lo permettessero più a nessuno.
  Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”
NATALE AL BASILICO!

Sabato 17 FEBBRAIO 2018 - ore 21.00 e
Domenica 18 FEBBRAIO 2018 - ore 16.00

“NATALE AL BASILICO”
Compagnia Teatrale AttoRé

di Valerio Di Piramo
regia di Marino Spadini
con: Alberto Beretta, Ilaria Bologna, Eleonora Cattaneo, Daniela Colombi, Dario Di Palma, Emanuele Losa, Elisa Piras

 
L’età avanza, si invecchia e invecchiando, si dice, si diventa più saggi. Ma non è sempre così, purtroppo, quando di mezzo c’è la memoria che fa cilecca, gioca brutti scherzi o addirittura ti abbandona. È ciò che succede alla nostra protagonista. E sarà lei, insieme ad altri continui imprevisti, a rovinare i piani del genero Oreste che già prevedeva di trascorrere le festività natalizie solo soletto con la moglie Carla immaginandosi romanticherie di ogni tipo.
Lo sfortunato capofamiglia si troverà ad affrontare un susseguirsi di continui contrattempi: una memorabile bufera di neve, la presenza dell’”amata” suocera Adele affetta appunto da perdita di memoria a breve termine, l’arrivo inaspettato della quanto mai stravagante amica di Adele, la comparsa impensabile di un attempato spasimante e il ritorno inatteso della figlia... il tutto condito da un intenso profumo di basilico e da valigie che non stanno ferme un attimo…
Non tutto è però perduto: a risolvere la situazione, a soccorrere e, forse, a guarire Adele sarà l’amore... l’ingrediente che proprio non conosce età! Basilico, per favore!!!

AttoRé nasce nel 2014 dalla semplice ma forte passione di “fare teatro” che diventa mezzo e fine di un intento comune: fare e diffondere cultura partecipando a rassegne, concorsi ed eventi.

 
Sabato 3 Febbraio - Plagio!

Sabato 3 FEBBRAIO 2018 - ore 21.00
“PLAGIO”
Spettacolo di teatro d’improvvisazione, bookCrossing, musica, poesia e comicità
Teatro a Molla

 
“Plagio” è uno spettacolo che mescola teatro d’improvvisazione, bookCrossing, musica, poesia e comicità. Protagonista assoluta è la lettura. Al pubblico viene chiesto di portare in teatro dei libri. Libri amati, odiati, da consigliare, da scambiare, di cui parlare.

Gli attori si lasciano ispirare da questi testi e dai racconti del pubblico per creare una serie di brevi scene comiche nel primo atto. Nel secondo atto prende forma il vero e proprio tentativo di plagio: gli attori sfruttano le indicazioni raccolte per rappresentare una storia inedita attraverso una long form di improvvisazione. Il risultato è uno spettacolo che nasce e cresce davanti agli occhi del pubblico. 45 minuti di pura improvvisazione. Plagio nasce dall'amore per i libri, la lettura e, soprattuto, per i lettori. I veri protagonisti, infatti, sono proprio loro, con le loro storie e le loro esperienze.
 
“L’improvvisazione è la capacità di parlare a se stessi”
Stan Kenton
 
I componenti di Teatro a Molla sono individualmente attivi dagli anni ’90, e dopo avere fatto esperienza in Italia e all’estero nel 2007 hanno portato a Bologna uno stile diventato inconfondibile e che ha ispirato decine di gruppi.
Nell'incontro tra la meccanica e la creatività dell'arte, risiede il fascino dei giocattoli a molla.
Agli inizi del ‘900 i giocattoli a molla conobbero il loro periodo di massima popolarità.
Incarnavano forse lo zeitgeist di un’ epoca in cui stupefacenti oggetti tecnologici iniziavano ad entrare nella vita quotidiana delle persone.
Il loro fascino risiede ancora oggi in quell’indefinibile zona dove i precisi princìpi della meccanica incontrano la creatività dell’arte.
Il funzionamento del Teatro a Molla è altrettanto facile da comprendere:
“Attraverso la fragilità di un meccanismo tutt’altro che infallibile speriamo riesca a suscitare la stessa meraviglia di un delicato congegno a molla!”.

L’ingranaggio fondamentale è la stretta connessione fra la forza propulsiva del pubblico e gli attori, i quali conferiscono forma e struttura allo spettacolo.
Gli ingranaggi che lo animano sono: rischio, ricerca, esperienza, ironia.
L’obiettivo del progetto di Teatro a Molla è coinvolgere lo spettatore in un’esperienza ricca di complicità e reciproco supporto, attraverso un meccanismo quasi sempre invisibile ma costantemente all’opera.
Teatro a Molla è oggi accreditata sul territorio italiano come una delle più importanti compagnie nel suo genere, sviluppando inoltre collaborazioni a livello nazionale ed internazionale.

www.teatroamolla.it


Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”
I NAZISTI DELLA PORTA ACCANTO

EVENTO SPECIALE IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

Sabato 27 GENNAIO 2018 - ore 21.00
“I NAZISTI DELLA PORTA ACCANTO”
Come l'America divenne un porto sicuro per gli uomini di Hitler

Spettacolo liberamente tratto dall’omonimo libro di Eric Lichtblau (Bollati Boringhieri)
Cooperativa Le Tre Corde
Compagnia Teatrale della Luna Crescente
regia di: Corrado Gambi
con: Laura Tranchini, Aranna Marani, Luca Cesani, Marco Pozzati

Lo spettacolo viene proposto in matinée per le scuole anche VENERDI' 26 GENNAIO
Un’acuta e sconvolgente ricostruzione di fatti che credevamo di conoscere, ma che nessuno prima di Eric Lichtblau (Premio Pulitzer nel 2006, giornalista investigativo del New York Times, professore presso lo United States Holocaust Museum di Washington)  aveva raccontato nei particolari.

Si ha l’impressione di essere all’interno della sceneggiatura di un film di fantaspionaggio… ma è tutto vero! È la storia di come l’America divenne il rifugio sicuro per molti uomini di Hitler.

È ampiamente noto che dopo il crollo del Terzo Reich migliaia di gerarchi nazisti trovarono rifugio in Sudamerica. Criminali di guerra come Mengele, Eichmann, Priebke, Barbie e numerosi altri fuggirono indisturbati, avvalendosi dell’assistenza di una misteriosa ed efficiente organizzazione, nome in codice “Odessa”, che operava in tutta Europa anche con l’aiuto di alte autorità ecclesiastiche e della Croce Rossa.

Si sospettava che dopo la guerra molte centinaia di nazisti fossero insediati indisturbati anche negli Stati Uniti. Incredibilmente, molti di loro, benché riconosciuti come criminali di guerra, furono reclutati dall’FBI e dalla CIA e utilizzati come informatori negli anni della Guerra Fredda, tradendo così, in un certo modo, quello spirito che aveva consentito il Processo di Norimberga al termine della II Guerra Mondiale.

A molti furono ribaltate le imputazioni a loro carico grazie all’intervento diretto del capo dell’FBI, J. Edgar Hoover. Secondo quanto contenuto nei documenti che Lichtblau ha potuto esaminare dopo la loro desecretazione, le autorità dell’FBI e della CIA erano convinte che la collaborazione del nazisti “moderati” potesse risultare utile per la sicurezza degli Stati Uniti. Fu così che per molti anni, protetti dalla passività e dall’acquiescenza delle agenzie americane, personaggi come Ivan Demjanuk, meglio noto ai sopravvissuti del campo di concentramento di Sobibor come “Ivan il Terribile”, Otto von Bolshwing, già ufficiale delle SS e stretto collaboratore di Adolf Eichmann, Jakob Reimer, noto per aver partecipato alla “liquidazione” del ghetto di Varsavia, e numerosi altri nazisti, vissero indisturbati negli USA in quanto “meritevoli di protezione”.

Lo spettacolo si snoda attraverso un’intensa, asciutta, incalzante narrazione da parte degli attori/giornalisti, che ricostruiscono alcune di queste vicende, nella convinzione che sia necessario, sempre, fare e farsi domande!

Celebrare la Giornata della Memoria è, appunto, anche questo! Ricordare e dare vita a quelle pagine di Storia troppo spesso nascoste all’interno di armadi e archivi dimenticati…
 
“I crimini che cerchiamo di far condannare e punire sono
stati così premeditati, così malvagi, così devastanti che la
civiltà non può permettersi di ignorarli, perché non
sopravviverebbe se dovessero ripetersi.”

Robert H. Jackson, procuratore capo a Norimberga (1945)

“È tutto dimenticato. È tutto finito.”
Jakob Reimer, ex ufficiale delle SS, residente vicino a New York (1998)

Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”
 

Sabato 3 FEBBRAIO 2018 - ore 21.00
“PLAGIO”
Spettacolo di teatro d’improvvisazione, bookCrossing, musica, poesia e comicità
Teatro a Molla

 
“Plagio” è uno spettacolo che mescola teatro d’improvvisazione, bookCrossing, musica, poesia e comicità. Protagonista assoluta è la lettura. Al pubblico viene chiesto di portare in teatro dei libri. Libri amati, odiati, da consigliare, da scambiare, di cui parlare.

Gli attori si lasciano ispirare da questi testi e dai racconti del pubblico per creare una serie di brevi scene comiche nel primo atto. Nel secondo atto prende forma il vero e proprio tentativo di plagio: gli attori sfruttano le indicazioni raccolte per rappresentare una storia inedita attraverso una long form di improvvisazione. Il risultato è uno spettacolo che nasce e cresce davanti agli occhi del pubblico. 45 minuti di pura improvvisazione. Plagio nasce dall'amore per i libri, la lettura e, soprattuto, per i lettori. I veri protagonisti, infatti, sono proprio loro, con le loro storie e le loro esperienze.
 
“L’improvvisazione è la capacità di parlare a se stessi”
Stan Kenton
 
I componenti di Teatro a Molla sono individualmente attivi dagli anni ’90, e dopo avere fatto esperienza in Italia e all’estero nel 2007 hanno portato a Bologna uno stile diventato inconfondibile e che ha ispirato decine di gruppi.
Nell'incontro tra la meccanica e la creatività dell'arte, risiede il fascino dei giocattoli a molla.
Agli inizi del ‘900 i giocattoli a molla conobbero il loro periodo di massima popolarità.
Incarnavano forse lo zeitgeist di un’ epoca in cui stupefacenti oggetti tecnologici iniziavano ad entrare nella vita quotidiana delle persone.
Il loro fascino risiede ancora oggi in quell’indefinibile zona dove i precisi princìpi della meccanica incontrano la creatività dell’arte.
Il funzionamento del Teatro a Molla è altrettanto facile da comprendere:
“Attraverso la fragilità di un meccanismo tutt’altro che infallibile speriamo riesca a suscitare la stessa meraviglia di un delicato congegno a molla!”.

L’ingranaggio fondamentale è la stretta connessione fra la forza propulsiva del pubblico e gli attori, i quali conferiscono forma e struttura allo spettacolo.
Gli ingranaggi che lo animano sono: rischio, ricerca, esperienza, ironia.
L’obiettivo del progetto di Teatro a Molla è coinvolgere lo spettatore in un’esperienza ricca di complicità e reciproco supporto, attraverso un meccanismo quasi sempre invisibile ma costantemente all’opera.
Teatro a Molla è oggi accreditata sul territorio italiano come una delle più importanti compagnie nel suo genere, sviluppando inoltre collaborazioni a livello nazionale ed internazionale.

www.teatroamolla.it


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Nuovo spettacolo della "Compagnia Filodrammatica Gallaratese"!

Sabato 20 GENNAIO 2018 - ore 21.00
“SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA”
Compagnia Teatrale C.F.G.
"Compagnia Filodrammatica Gallaratese"
regia di Giovanni Melchiori

con: Giovanni Melchiori, Annamaria Melchiori, Marilena Spagnuolo, Gianfranco Ferraro, Annamaria Pauciullo, Veronica Bucceri, Gianni Digilio, Corinna Segre, Carlo Cozzolino, Francesco Pirolo, Lorenzo Cirinà

 
Il protagonista Pasquale Grifone, vive in un basso con la sua famiglia, riceve in regalo un quadro di Dante Alighieri che una notte gli appare in sogno e gli da i “numeri” per una quaterna, il Sommo Poeta gli rivela anche che questi rappresentano la data e l’ora della sua morte. Il povero Pasquale vince al lotto proprio come il sogno premonitore aveva previsto e quindi se la quaterna è uscita anche la seconda previsione potrebbe avverarsi. La morte annunciata diventa protagonista e il povero Don Pasquale, oramai ricco, assiste alla felicità dei suoi “cari” che poco si preoccupano della sua imminente morte. Ma quando il pericolo sembra ormai scongiurato un colpo di scena riapre il gioco…

La Compagnia Teatrale Filodrammatica Gallaratese è attualmente composta da una trentina di componenti e i suoi fondatori si sono, fin dall’inizio, prefissati come obiettivo quello di portare sui palcoscenici del nord Italia il teatro napoletano, rappresentando testi che spaziano da quelli classici di De Filippo a quelli di autori minori quali Fayad, De Santis, Canzano, De Maio. Per rendere pienamente fruibile anche al pubblico lombardo il suo ricco repertorio, la filodrammatica ha, da subito, optato per una sorta di “napoletano italianizzato”, sia pur colorito e caratterizzato da alcune espressioni dialettali comprensibili a tutte le latitudini e dall’inflessione decisamente napoletana degli attori.

www.cfgteatrale.it

 
E ALL’IMPROVVISO… È CAPODANNO!

CAPODANNO AL TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
31 DICEMBRE 2017 - ORE 22.00

 

EVENTO SPECIALE PER IL VEGLIONE DI CAPODANNO
Domenica 31 DICEMBRE 2017 - ore 22.00
“E ALL'IMPROVVISO... E' CAPODANNO”
Spettacolo di improvvisazione e follia collettiva con le attrici e gli attori della Compagnia Teatrale Il Mosaico e il pubblico del Teatro Moderno, guidato da Corrado Gambi

 
Ufff… anche quest’anno arriva… anche quest’anno è praticamente arrivato…
Puntualissimo! Come sempre! È quasi arrivato… del resto, lo si sapeva!... è sempre stato così!
Ufff… è sempre la solita storia!... Sempre tutto uguale!... Tu lo aspetti, e lui… taaaac… arriva!
Allora,come sempre, prepari la tavola… la tovaglia rossa… i bicchieri lunghi di plastica, perché “di vetro poi finisce che li rompi sempre!”, dice… poi, i tovagliolini con i fumetti per bambini, perché “mica vorrai essere sempre così serioso! Così vecchio!”... il panettone… o il pandoro, perché a te e alla Laura i canditi del panettone fanno schifo… l’uva nella ciotola, rigorosamente con i rametti divisi in modo da avere per ogni rametto tre, dico TRE chicchi, perché se ne mangi due porta sfiga… il rametto di vischio appeso tutto sbilenco al lampadario, perché poi al momento giusto devi fare la scenetta di baciarti con tutti gli invitati sotto al rametto, come se ci fosse chissà quale ricevimento… siete sempre tu e lei, a fare ‘sta scenetta da anni!… la televisione  accesa, sintonizzata sul primo canale, quello con il programma di cui non ti frega niente, che però “ha l’orologio che è più puntuale” come diceva tua nonna… come se, chissà cosa ti occorre per contare alla rovescia da dieci a zero?!... L’orologio della NASA?!!!... Ufff… E poi anche le lenticchie e il cotechino!... Cavolo! C’ho il colesterolo alto, e lei lo prepara tutti gli anni… perché “porta soldi!”, dice… che poi puntualmente ti tocca spenderli nelle medicine per il colesterolo alto!!!... Mavvaff… Ufff… Che nervoso!... E poi, quelle canzoncine sceme!... Il trenino… i cappellini di carta e i fischietti… sembriamo due deficienti!... Ma lo vuoi capire che non siamo in Brasile la notte del Carnevale al Sambodromo?!... In Lomellina non li fai i trenini ballando la samba in costume da bagno!!! Ti viene un colpo!... Ufff… Fammi una polenta con la salsiccia, piuttosto!... Ah, no… quella no… perché “mi alza la pressione”!… La pressione mi si alza per tutta questa roba qui, sempre uguale tutti gli anni… Si potrebbe cambiare una buona volta… Potremmo uscire e vedere qualcuno, una buona volta… Che so, potremmo andare a vedere uno spettacolo, una buona volta… Guarda!... Stamattina, fuori dal supermercato, dopo che ho comprato i tuoi stupidi cappellini, c’era uno che distribuiva dei foglietti… Come dici?... Credevi fosse una roba per bambini?... Per via dei disegnini buffi?... No, è solo la pubblicità, è carina!

Dice: “E ALL’IMPROVVISO… È CAPODANNO!”… è uno spettacolo che fanno stasera a teatro… al Teatro Moderno, qui a Vigevano… e dice che è tutto improvvisato… con gli attori e con il pubblico… si ride a crepapelle…
Ufff… potremmo andare, una buona volta… si fa qualcosa di diverso, ci si diverte, si sta in compagnia… e ti danno anche da mangiare!... Sì!... Si mangia dopo lo spettacolo… E poi c’è la musica, dice qui… No, non so se li fanno i trenini… E si fa anche i brindisi con lo spumante… Come dici?... Il vischio?... Eh, non so… magari te lo fai appendere… Daiii!... Andiamo!... Si sta insieme, si gioca, si ride, si passa una serata bella allegra!... Come dici?, E tutta ‘sta roba in tavola dove la mettiamo?... Ma la lasci così, la tavola, imbandita fino a domani… che a pranzo festeggiamo io e te… con le lenticchie, il cotechino e l’uva… Che tanto, per fare festa, tutti i giorni sono poi buoni lo stesso!... Dai, vatti a preparare… stasera andiamo a teatro!!!

 
AL PRIMO PIANO

TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
25 NOVEMBRE - ORE 21.00
"AL PRIMO PIANO"
Compagnia Teatrale DistrActors



Sabato 25 NOVEMBRE 2017 - ore 21.00
“AL PRIMO PIANO”

Compagnia Teatrale DistrActors

di Carla Pavone e Pasquale Pako Balzano

drammaturgia: Carla Pavone
Regia: Pasquale Pako Balzano

con: Giorgio Albertazzi, Claudio Cagnani, Davide Casiraro, Cinzia Cuffari,
Marta D’Angelo, Roberta De Marchi, Marina Mannato, Simona Pappacena, Carla Pavone
tecniche luci e suono: Bahaa Bakkar – Luca Saccardi
scenografie: Bahaa Bakkar, Pasquale Pako Balzano

 
Natale, una delle giornate più importanti delle festività Cristiane, una coppia di anziani, una coppia di adolescenti ed una “coppia” di adulti di mezza età, si raccontano con un incedere di battute, tra segreti, sogni, speranze, intrecci amorosi, scomode rivelazioni e colpi di scena che si mischiano con situazioni serie e assurde, a volte ipocrite. Storie paradossali che si confondono, ma che rendono ben chiara l’idea che ognuno, nella propria vita quotidiana, potrebbe incappare in questo gioco di detti e non detti, menzogne e realtà.
“E' il dolore a rendere matti, o è l'essere matti che ti fa provare tanto dolore?” Anche questo rientra tra i dubbi Amletici della nostra società. La malattia mentale non la si può prevedere, non la si può catalogare, non la si può ignorare, in qualche forma è insita in ognuno di noi e che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. La chiamiamo malattia, ma può anche essere definito, stato mentale diverso, causato da traumi dovuti a situazioni di disagio.
In questo lavoro teatrale, si sottopone alla sensibilizzazione del pubblico, il tema del disagio mentale, purtroppo sempre più sottovalutato o addirittura taciuto, in cui la malattia nasce non per pregresso umano, ma per l’incapacità di gestione da parte della società. E’ facile dare del “malato mentale” quando si esce dagli schemi, ma è difficile capirne le cause. Con AL PRIMO PIANO, gli autori hanno voluto creare una storia semplice parlando di due anziani con un ipotetico principio di Alzheimer che vengono ricoverati in una struttura dove i medici devono valutare se i due possono tornare in società o debbano essere “curati” con un ricovero coatto con l’avvallo dei parenti. Una struttura dove il piano terra, ha tutte le caratteristiche di una casa di riposo o di riabilitazione, ma che dal primo piano in su, si trasforma in ospedale di igiene mentale con farmaci, urla, risate, pianti, improperi e abbandono, nonostante il forte impegno di molti operatori a rendere umani coloro che una buona parte della società, non considera più tali. Un primo piano dove l’unico ambiente di socialità è la sala comune.
Non si calca la mano sulla malattia e non viene toccato ciò che accade al primo piano, questo è compito di esperti e studiosi del tema, qui si è voluto tracciare la linea di confine a metà strada
Spettacolo brillante e pieno di geniali intuizioni tra vecchiaia e follia. "Prima eravamo matti, adesso siamo malati. Quando saremo considerati uomini?"
Giuseppe Tibaldi, responsabile del Centro di Salute Mentale di Torino.

“Un sentito ringraziamento va a Simone Cristicchi che rispondendo ad una e-mail, ci ha indicato e consigliato il suo libro “Centro di Igiene Mentale” ed. Oscar Mondadori, libro che ci ha dato molti spunti, come ci ha aiutato molto il suo documentario “Lettere dal Manicomio”

Infine è doveroso segnalare “C’era una volta la città dei matti” la miniserie televisiva della RAI sotto l’attenta e precisa regia di Marco Turco e una straordinaria interpretazione di Fabrizio Gifuni nel ruolo del professor Franco Basaglia ispiratore della legge 180.”


Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”



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