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I NAZISTI DELLA PORTA ACCANTO

EVENTO SPECIALE IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

Sabato 27 GENNAIO 2018 - ore 21.00
“I NAZISTI DELLA PORTA ACCANTO”
Come l'America divenne un porto sicuro per gli uomini di Hitler

Spettacolo liberamente tratto dall’omonimo libro di Eric Lichtblau (Bollati Boringhieri)
Cooperativa Le Tre Corde
Compagnia Teatrale della Luna Crescente
regia di: Corrado Gambi
con: Laura Tranchini, Aranna Marani, Luca Cesani, Marco Pozzati

Lo spettacolo viene proposto in matinée per le scuole anche VENERDI' 26 GENNAIO
Un’acuta e sconvolgente ricostruzione di fatti che credevamo di conoscere, ma che nessuno prima di Eric Lichtblau (Premio Pulitzer nel 2006, giornalista investigativo del New York Times, professore presso lo United States Holocaust Museum di Washington)  aveva raccontato nei particolari.

Si ha l’impressione di essere all’interno della sceneggiatura di un film di fantaspionaggio… ma è tutto vero! È la storia di come l’America divenne il rifugio sicuro per molti uomini di Hitler.

È ampiamente noto che dopo il crollo del Terzo Reich migliaia di gerarchi nazisti trovarono rifugio in Sudamerica. Criminali di guerra come Mengele, Eichmann, Priebke, Barbie e numerosi altri fuggirono indisturbati, avvalendosi dell’assistenza di una misteriosa ed efficiente organizzazione, nome in codice “Odessa”, che operava in tutta Europa anche con l’aiuto di alte autorità ecclesiastiche e della Croce Rossa.

Si sospettava che dopo la guerra molte centinaia di nazisti fossero insediati indisturbati anche negli Stati Uniti. Incredibilmente, molti di loro, benché riconosciuti come criminali di guerra, furono reclutati dall’FBI e dalla CIA e utilizzati come informatori negli anni della Guerra Fredda, tradendo così, in un certo modo, quello spirito che aveva consentito il Processo di Norimberga al termine della II Guerra Mondiale.

A molti furono ribaltate le imputazioni a loro carico grazie all’intervento diretto del capo dell’FBI, J. Edgar Hoover. Secondo quanto contenuto nei documenti che Lichtblau ha potuto esaminare dopo la loro desecretazione, le autorità dell’FBI e della CIA erano convinte che la collaborazione del nazisti “moderati” potesse risultare utile per la sicurezza degli Stati Uniti. Fu così che per molti anni, protetti dalla passività e dall’acquiescenza delle agenzie americane, personaggi come Ivan Demjanuk, meglio noto ai sopravvissuti del campo di concentramento di Sobibor come “Ivan il Terribile”, Otto von Bolshwing, già ufficiale delle SS e stretto collaboratore di Adolf Eichmann, Jakob Reimer, noto per aver partecipato alla “liquidazione” del ghetto di Varsavia, e numerosi altri nazisti, vissero indisturbati negli USA in quanto “meritevoli di protezione”.

Lo spettacolo si snoda attraverso un’intensa, asciutta, incalzante narrazione da parte degli attori/giornalisti, che ricostruiscono alcune di queste vicende, nella convinzione che sia necessario, sempre, fare e farsi domande!

Celebrare la Giornata della Memoria è, appunto, anche questo! Ricordare e dare vita a quelle pagine di Storia troppo spesso nascoste all’interno di armadi e archivi dimenticati…
 
“I crimini che cerchiamo di far condannare e punire sono
stati così premeditati, così malvagi, così devastanti che la
civiltà non può permettersi di ignorarli, perché non
sopravviverebbe se dovessero ripetersi.”

Robert H. Jackson, procuratore capo a Norimberga (1945)

“È tutto dimenticato. È tutto finito.”
Jakob Reimer, ex ufficiale delle SS, residente vicino a New York (1998)

Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”
 

Sabato 3 FEBBRAIO 2018 - ore 21.00
“PLAGIO”
Spettacolo di teatro d’improvvisazione, bookCrossing, musica, poesia e comicità
Teatro a Molla

 
“Plagio” è uno spettacolo che mescola teatro d’improvvisazione, bookCrossing, musica, poesia e comicità. Protagonista assoluta è la lettura. Al pubblico viene chiesto di portare in teatro dei libri. Libri amati, odiati, da consigliare, da scambiare, di cui parlare.

Gli attori si lasciano ispirare da questi testi e dai racconti del pubblico per creare una serie di brevi scene comiche nel primo atto. Nel secondo atto prende forma il vero e proprio tentativo di plagio: gli attori sfruttano le indicazioni raccolte per rappresentare una storia inedita attraverso una long form di improvvisazione. Il risultato è uno spettacolo che nasce e cresce davanti agli occhi del pubblico. 45 minuti di pura improvvisazione. Plagio nasce dall'amore per i libri, la lettura e, soprattuto, per i lettori. I veri protagonisti, infatti, sono proprio loro, con le loro storie e le loro esperienze.
 
“L’improvvisazione è la capacità di parlare a se stessi”
Stan Kenton
 
I componenti di Teatro a Molla sono individualmente attivi dagli anni ’90, e dopo avere fatto esperienza in Italia e all’estero nel 2007 hanno portato a Bologna uno stile diventato inconfondibile e che ha ispirato decine di gruppi.
Nell'incontro tra la meccanica e la creatività dell'arte, risiede il fascino dei giocattoli a molla.
Agli inizi del ‘900 i giocattoli a molla conobbero il loro periodo di massima popolarità.
Incarnavano forse lo zeitgeist di un’ epoca in cui stupefacenti oggetti tecnologici iniziavano ad entrare nella vita quotidiana delle persone.
Il loro fascino risiede ancora oggi in quell’indefinibile zona dove i precisi princìpi della meccanica incontrano la creatività dell’arte.
Il funzionamento del Teatro a Molla è altrettanto facile da comprendere:
“Attraverso la fragilità di un meccanismo tutt’altro che infallibile speriamo riesca a suscitare la stessa meraviglia di un delicato congegno a molla!”.

L’ingranaggio fondamentale è la stretta connessione fra la forza propulsiva del pubblico e gli attori, i quali conferiscono forma e struttura allo spettacolo.
Gli ingranaggi che lo animano sono: rischio, ricerca, esperienza, ironia.
L’obiettivo del progetto di Teatro a Molla è coinvolgere lo spettatore in un’esperienza ricca di complicità e reciproco supporto, attraverso un meccanismo quasi sempre invisibile ma costantemente all’opera.
Teatro a Molla è oggi accreditata sul territorio italiano come una delle più importanti compagnie nel suo genere, sviluppando inoltre collaborazioni a livello nazionale ed internazionale.

www.teatroamolla.it


Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”
Nuovo spettacolo della "Compagnia Filodrammatica Gallaratese"!

Sabato 20 GENNAIO 2018 - ore 21.00
“SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA”
Compagnia Teatrale C.F.G.
"Compagnia Filodrammatica Gallaratese"
regia di Giovanni Melchiori

con: Giovanni Melchiori, Annamaria Melchiori, Marilena Spagnuolo, Gianfranco Ferraro, Annamaria Pauciullo, Veronica Bucceri, Gianni Digilio, Corinna Segre, Carlo Cozzolino, Francesco Pirolo, Lorenzo Cirinà

 
Il protagonista Pasquale Grifone, vive in un basso con la sua famiglia, riceve in regalo un quadro di Dante Alighieri che una notte gli appare in sogno e gli da i “numeri” per una quaterna, il Sommo Poeta gli rivela anche che questi rappresentano la data e l’ora della sua morte. Il povero Pasquale vince al lotto proprio come il sogno premonitore aveva previsto e quindi se la quaterna è uscita anche la seconda previsione potrebbe avverarsi. La morte annunciata diventa protagonista e il povero Don Pasquale, oramai ricco, assiste alla felicità dei suoi “cari” che poco si preoccupano della sua imminente morte. Ma quando il pericolo sembra ormai scongiurato un colpo di scena riapre il gioco…

La Compagnia Teatrale Filodrammatica Gallaratese è attualmente composta da una trentina di componenti e i suoi fondatori si sono, fin dall’inizio, prefissati come obiettivo quello di portare sui palcoscenici del nord Italia il teatro napoletano, rappresentando testi che spaziano da quelli classici di De Filippo a quelli di autori minori quali Fayad, De Santis, Canzano, De Maio. Per rendere pienamente fruibile anche al pubblico lombardo il suo ricco repertorio, la filodrammatica ha, da subito, optato per una sorta di “napoletano italianizzato”, sia pur colorito e caratterizzato da alcune espressioni dialettali comprensibili a tutte le latitudini e dall’inflessione decisamente napoletana degli attori.

www.cfgteatrale.it

 
E ALL’IMPROVVISO… È CAPODANNO!

CAPODANNO AL TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
31 DICEMBRE 2017 - ORE 22.00

 

EVENTO SPECIALE PER IL VEGLIONE DI CAPODANNO
Domenica 31 DICEMBRE 2017 - ore 22.00
“E ALL'IMPROVVISO... E' CAPODANNO”
Spettacolo di improvvisazione e follia collettiva con le attrici e gli attori della Compagnia Teatrale Il Mosaico e il pubblico del Teatro Moderno, guidato da Corrado Gambi

 
Ufff… anche quest’anno arriva… anche quest’anno è praticamente arrivato…
Puntualissimo! Come sempre! È quasi arrivato… del resto, lo si sapeva!... è sempre stato così!
Ufff… è sempre la solita storia!... Sempre tutto uguale!... Tu lo aspetti, e lui… taaaac… arriva!
Allora,come sempre, prepari la tavola… la tovaglia rossa… i bicchieri lunghi di plastica, perché “di vetro poi finisce che li rompi sempre!”, dice… poi, i tovagliolini con i fumetti per bambini, perché “mica vorrai essere sempre così serioso! Così vecchio!”... il panettone… o il pandoro, perché a te e alla Laura i canditi del panettone fanno schifo… l’uva nella ciotola, rigorosamente con i rametti divisi in modo da avere per ogni rametto tre, dico TRE chicchi, perché se ne mangi due porta sfiga… il rametto di vischio appeso tutto sbilenco al lampadario, perché poi al momento giusto devi fare la scenetta di baciarti con tutti gli invitati sotto al rametto, come se ci fosse chissà quale ricevimento… siete sempre tu e lei, a fare ‘sta scenetta da anni!… la televisione  accesa, sintonizzata sul primo canale, quello con il programma di cui non ti frega niente, che però “ha l’orologio che è più puntuale” come diceva tua nonna… come se, chissà cosa ti occorre per contare alla rovescia da dieci a zero?!... L’orologio della NASA?!!!... Ufff… E poi anche le lenticchie e il cotechino!... Cavolo! C’ho il colesterolo alto, e lei lo prepara tutti gli anni… perché “porta soldi!”, dice… che poi puntualmente ti tocca spenderli nelle medicine per il colesterolo alto!!!... Mavvaff… Ufff… Che nervoso!... E poi, quelle canzoncine sceme!... Il trenino… i cappellini di carta e i fischietti… sembriamo due deficienti!... Ma lo vuoi capire che non siamo in Brasile la notte del Carnevale al Sambodromo?!... In Lomellina non li fai i trenini ballando la samba in costume da bagno!!! Ti viene un colpo!... Ufff… Fammi una polenta con la salsiccia, piuttosto!... Ah, no… quella no… perché “mi alza la pressione”!… La pressione mi si alza per tutta questa roba qui, sempre uguale tutti gli anni… Si potrebbe cambiare una buona volta… Potremmo uscire e vedere qualcuno, una buona volta… Che so, potremmo andare a vedere uno spettacolo, una buona volta… Guarda!... Stamattina, fuori dal supermercato, dopo che ho comprato i tuoi stupidi cappellini, c’era uno che distribuiva dei foglietti… Come dici?... Credevi fosse una roba per bambini?... Per via dei disegnini buffi?... No, è solo la pubblicità, è carina!

Dice: “E ALL’IMPROVVISO… È CAPODANNO!”… è uno spettacolo che fanno stasera a teatro… al Teatro Moderno, qui a Vigevano… e dice che è tutto improvvisato… con gli attori e con il pubblico… si ride a crepapelle…
Ufff… potremmo andare, una buona volta… si fa qualcosa di diverso, ci si diverte, si sta in compagnia… e ti danno anche da mangiare!... Sì!... Si mangia dopo lo spettacolo… E poi c’è la musica, dice qui… No, non so se li fanno i trenini… E si fa anche i brindisi con lo spumante… Come dici?... Il vischio?... Eh, non so… magari te lo fai appendere… Daiii!... Andiamo!... Si sta insieme, si gioca, si ride, si passa una serata bella allegra!... Come dici?, E tutta ‘sta roba in tavola dove la mettiamo?... Ma la lasci così, la tavola, imbandita fino a domani… che a pranzo festeggiamo io e te… con le lenticchie, il cotechino e l’uva… Che tanto, per fare festa, tutti i giorni sono poi buoni lo stesso!... Dai, vatti a preparare… stasera andiamo a teatro!!!

 
AL PRIMO PIANO

TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
25 NOVEMBRE - ORE 21.00
"AL PRIMO PIANO"
Compagnia Teatrale DistrActors



Sabato 25 NOVEMBRE 2017 - ore 21.00
“AL PRIMO PIANO”

Compagnia Teatrale DistrActors

di Carla Pavone e Pasquale Pako Balzano

drammaturgia: Carla Pavone
Regia: Pasquale Pako Balzano

con: Giorgio Albertazzi, Claudio Cagnani, Davide Casiraro, Cinzia Cuffari,
Marta D’Angelo, Roberta De Marchi, Marina Mannato, Simona Pappacena, Carla Pavone
tecniche luci e suono: Bahaa Bakkar – Luca Saccardi
scenografie: Bahaa Bakkar, Pasquale Pako Balzano

 
Natale, una delle giornate più importanti delle festività Cristiane, una coppia di anziani, una coppia di adolescenti ed una “coppia” di adulti di mezza età, si raccontano con un incedere di battute, tra segreti, sogni, speranze, intrecci amorosi, scomode rivelazioni e colpi di scena che si mischiano con situazioni serie e assurde, a volte ipocrite. Storie paradossali che si confondono, ma che rendono ben chiara l’idea che ognuno, nella propria vita quotidiana, potrebbe incappare in questo gioco di detti e non detti, menzogne e realtà.
“E' il dolore a rendere matti, o è l'essere matti che ti fa provare tanto dolore?” Anche questo rientra tra i dubbi Amletici della nostra società. La malattia mentale non la si può prevedere, non la si può catalogare, non la si può ignorare, in qualche forma è insita in ognuno di noi e che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. La chiamiamo malattia, ma può anche essere definito, stato mentale diverso, causato da traumi dovuti a situazioni di disagio.
In questo lavoro teatrale, si sottopone alla sensibilizzazione del pubblico, il tema del disagio mentale, purtroppo sempre più sottovalutato o addirittura taciuto, in cui la malattia nasce non per pregresso umano, ma per l’incapacità di gestione da parte della società. E’ facile dare del “malato mentale” quando si esce dagli schemi, ma è difficile capirne le cause. Con AL PRIMO PIANO, gli autori hanno voluto creare una storia semplice parlando di due anziani con un ipotetico principio di Alzheimer che vengono ricoverati in una struttura dove i medici devono valutare se i due possono tornare in società o debbano essere “curati” con un ricovero coatto con l’avvallo dei parenti. Una struttura dove il piano terra, ha tutte le caratteristiche di una casa di riposo o di riabilitazione, ma che dal primo piano in su, si trasforma in ospedale di igiene mentale con farmaci, urla, risate, pianti, improperi e abbandono, nonostante il forte impegno di molti operatori a rendere umani coloro che una buona parte della società, non considera più tali. Un primo piano dove l’unico ambiente di socialità è la sala comune.
Non si calca la mano sulla malattia e non viene toccato ciò che accade al primo piano, questo è compito di esperti e studiosi del tema, qui si è voluto tracciare la linea di confine a metà strada
Spettacolo brillante e pieno di geniali intuizioni tra vecchiaia e follia. "Prima eravamo matti, adesso siamo malati. Quando saremo considerati uomini?"
Giuseppe Tibaldi, responsabile del Centro di Salute Mentale di Torino.

“Un sentito ringraziamento va a Simone Cristicchi che rispondendo ad una e-mail, ci ha indicato e consigliato il suo libro “Centro di Igiene Mentale” ed. Oscar Mondadori, libro che ci ha dato molti spunti, come ci ha aiutato molto il suo documentario “Lettere dal Manicomio”

Infine è doveroso segnalare “C’era una volta la città dei matti” la miniserie televisiva della RAI sotto l’attenta e precisa regia di Marco Turco e una straordinaria interpretazione di Fabrizio Gifuni nel ruolo del professor Franco Basaglia ispiratore della legge 180.”


Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”
11 Novembre >> Custodi di Memoria

11 NOVEMBRE - ORE 21 - TEATRO MODERNO


Si torna al Teatro Moderno con “Custodi di Memoria”,
spettacolo che vede la collaborazione del Direttore Artistico Corrado Gambi
con l’Istituto Luigi Casale e la Casa di reclusione di Vigevano


“CUSTODI DI MEMORIA”
Istituto Tecnico Statale “Luigi Casale”
Cooperativa Le Tre Corde

regia: Corrado Gambi
con: Hindou Bara, Marco Bussi, Emily Cardana, Koty Diaby, Lucrezia Diehi,
Gabriele Gandolfi, Adamaris Holguin, Federica Laporati, Giada Mancini,
Martina Mangano, Natalia Francesca Mirra, Martina Mussi, Gaia Nicolini,
Marco Pozzati, Vittoria Rossi, Stefano Russo, Francesca Silvestri,
Marta Tedoldi, Gaia Pastorello

“CUSTODI DI MEMORIA” è lo spettacolo che gli studenti dell’Istituto Tecnico Statale “Luigi Casale” di Vigevano hanno prodotto quest’anno sotto la guida del regista Corrado Gambi

I temi di LEGALITA’, GIUSTIZIA, INGIUSTIZIA, DIRITTI, DOVERI, INDIFFERENZA, INELUTTABILITA’ DELLE SCELTE, RIBELLIONE, COINVOLGIMENTO, RESPONSABILITA’ hanno guidato tutto il lavoro, intersecando quelli di IDENTITA’ , CONSAPEVOLEZZA, CRESCITA

Lo spettacolo nasce da due percorsi tatrali, o meglio, da un percorso più propriamente teatrale (quello con gli studenti), ed uno di scrittura creativa (quello con i detenuti della Casa di Reclusione di Vigevano) che ha contribuito alla costruzione del testo poi rappresentato.

Il progetto complessivo ha visto come ideatori, promotori, organizzatori del progetto Corrado Gambi (regista, attore de Le Tre Corde Società Cooperativa - Compagnia Teatrale della Luna Crescente), direttore artistico del Teatro Moderno di Vigevano, l’Associazione Culturale Il Mosaico, e l’ITS “L. Casale” di Vigevano con il coordinamento della Prof.ssa Patrizia Cottino.

Un progetto, vero e proprio percorso di ricerca. Ricerca, anche di senso, da compiere dentro e fuori se stessi, attraverso il teatro come strumento di espressione di sé, come strumento di relazione con l'altro da sé, come maschera del sé, come strumento di ri-velazione e scoperta del sé.

Un piccolo cammino di scoperta all’interno di un cammino molto più lungo quale quello della propria vita. Una vita che vede tutti compiere delle scelte, prima o poi… scelte che possono rivelarsi estremamente distruttive. Scelte che comportano pesi e responsabilità che tutti devono essere messi nelle condizioni di sostenere… senza sconti.

SCEGLIERE significa confrontarsi con la difficoltà del vivere quotidiano? La CRIMINALITA’ è solo un fenomeno “lontano da noi”? È facile sconfiggerne i veleni quando questi sono in mezzo a noi tutti i giorni, anche nella città che abitiamo? Come possiamo canalizzare una “rabbia sociale” e/o “generazionale”? Si può scegliere strade “non distruttive” per sé e per gli altri? Esiste una “ineluttabilità” degli eventi? Chi sceglie? La famiglia di appartenenza? L’ambiente di estrazione? L’educazione ricevuta? E ancora, i sogni di un tempo, le aspettative, i desideri, gli obiettivi di vita, una volta che la vita stessa li vede tradire, sono forieri di scelte distruttive e devianti?

In scena, nello spettacolo, ci sono un professore e una classe. Nient’altro…

Un palco scarno, senza effetti speciali… Una cattedra… delle sedie… e delle bottiglie, simbolo di tutti quei messaggi, sogni, speranze, che ognuno di noi affida al proprio futuro.

E poi ci sono le storie, i sogni, le paure, le illusioni, i rimpianti, i dolori…piccoli, grandi… dei ragazzi e dei detenuti, così diversi nelle scelte di vita e incredibilmente così simili nei desideri di un futuro migliore.
TEATRO AL BUIO CON ALESSANDRO GIRAMI

28 OTTOBRE, “GRAZIE”
 TEATRO AL BUIO CON ALESSANDRO GIRAMI
AL TEATRO MODERNO DI VIGEVANO


Sabato 28 OTTOBRE 2017 - ore 21:00
“GRAZIE”
Teatro al Buio
di Daniel Pennac
con Alessandro Girami


Nei 45 minuti di monologo, una vera e propria piece teatrale in scena nell'oscurità totale, il protagonista, del quale sappiamo solo essere un artista premiato da una giuria per “l’insieme della sua opera,” si trova a dover fare i conti con il dover ringraziare – chi? come? – una platea a lui ignota e che in fondo lo conosce per la prima volta in questa occasione. E’ il pretesto per una digressione acuta e puntigliosa nell’evidenziare l’elemento grottesco presente in azioni quotidiane apparentemente neutre e indolori, come quella di ringraziare chiunque e per qualunque motivo. Per l’autore-protagonista, e per il pubblico che costruisce lo spettacolo insieme a lui, inizia quindi un viaggio che conduce ad una considerazione profonda e sincera sull’arte e sulle emozioni che muovono le persone che in essa trovano il coraggio per vincere il conformismo.
 
La peculiarità di questo “Grazie”, tratto dall’opera omonima di Daniel Pennac pubblicata nel 2004 e di grandissimo successo anche in Italia, è nel suo prendere forma nel buio totale, ma ricco di suoni e anche di musica, nel quale sono immersi sia il pubblico, sia l’attore in scena.
 
Alessandro Girami, autore, regista e interprete dello spettacolo, con la sola voce e i propri movimenti in scena, non visibili dagli occhi ma intensamente percepiti dagli spettatori che se ne sentono avvolti, dà vita ad un’esperienza sensoriale senza precedenti che riconduce all’essenza del teatro stesso: la comprensione reale di ciò che avviene in scena, legata principalmente all'ascolto, senza l’ausilio – che spesso è anche distrazione – di elementi visivi. In questo caso lo spettatore è costretto a creare le proprie immagini, a cercare il proprio spettacolo in un continuo dialogo emotivo con ciò che sente accadere intorno a sé.

“Grazie” nel “Teatro al Buio” – una fra le iniziative più interessanti ospitate dall’Istituto dei Ciechi di Milano dal 2009 ad oggi – è un’esperienza unica ed emozionante, un viaggio nell’arte e dentro di sé.
 
NOTA: è necessario presentarsi 30 minuti prima che inizi lo spettacolo. A spettacolo iniziato non è possibile accedere alla sala
 
Alessandro Girami è pittore, scenografo e attore teatrale, diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera . È stato collaboratore di Dario Fo, assistendolo in vari spettacoli e collaborando nei disegni e dipinti de il “Boccacio Riveduto e Scorreto”, uscito nel 2011 per Guanda.
Attualmente collabora con Teatro al Buio, all’Istituto dei Ciechi a Milano.
 
Info e prenotazioni al numero 348.1127776 oppure tramite la pagina facebook “Teatro Moderno di Vigevano”
Appuntamenti di Ottobre

APPUNTAMENTI DI OTTOBRE AL TEATRO MODERNO DI VIGEVANO

ANTEPRIMA DELLA STAGIONE
Giovedì 12 OTTOBRE 2017 - ore 20.30
“SUMINO ‘O FALCO - AUTOBIOGRAFIA DI UN ERGASTOLANO”
Incontro con Cosimo Rega
Ingresso gratuito

“SUMINO ‘O FALCO - AUTOBIOGRAFIA DI UN ERGASTOLANO”
Romanzo
2012
Casa editrice: Robin edizioni

 
“Ho impiegato quattro anni a scriverlo. Uno dei motivi che mi ha spinto a raccontarmi credo sia stata la necessità di capire chi fossi veramente. Avvertii la necessità di fare un lungo viaggio dentro di me che mi portasse a comprendere il grande dilemma dell’apparire di cui ero stato superbamente vittima, e l’essere fragile che ero stato. Un lungo viaggio nei miei “buchi neri” che dominavano la mia personalità. È costata tanta sofferenza, ma ne è valsa la pena.”

Attore, regista, scrittore, ergastolano, Cosimo Rega nasce nel 1952 a Sant’Egidio del Monte Albino (Sa).
Una vita segnata da circostanze che l’hanno visto coinvolto, sin da giovanissimo, nel contesto della camorra salernitana.
A trentotto anni, la sentenza all’ergastolo.
Cosimo Rega scopre la realtà carceraria e sente la necessità di sfuggire all’abbrutimento che causa una vita priva di libertà.
Inizia così a tirare fuori il meglio di sé, studiando, confrontandosi con l’arte, con i grandi drammaturghi, avvicinandosi al teatro, alla scrittura, formando il primo gruppo teatrale a Rebibbia nel 2002 che diede poi vita alla compagnia teatrale dei “Liberi Artisti Associati”.
Poi l’incontro con i fratelli Taviani e la proposta di girare un film “Cesare deve morire”, premiato alla 62esima edizione del Festival di Berlino con l’Orso d’Oro e la candidature all’Oscar.
Cosimo Rega decide di raccontarsi, parla della sua vita e del suo riscatto morale nelle 480 pagine del libro “Sumino o’ falco – Autobiografia di un ergastolano” un lungo viaggio dell’autore per comprendere la propria personalità, le fragilità e gli errori del passato.
Oggi Cosimo sogna di poter lavorare come operatore nel carcere e rendere in qualche modo utile la sua esperienza di trentaquattro anni di reclusione e di uomo che si è riscattato completamente.


www.cosimorega.it
 

Venerdì 20 OTTOBRE 2017 - ore 20.30
“LA SPECIE NUOVA: TEORIA E PRATICA DELL’EVOLUZIONE”
Seminario di Igor Sibaldi

Ingresso € 20

Di tanto in tanto si verifica, in ogni civiltà, un fenomeno evolutivo chiamato “speciazione culturale”.
È il formarsi di un nuovo tipo di individui, più audaci, più esigenti, più energici, che superano la propria epoca e creano prospettive eccezionali. Sono state speciazioni l’arca di Noè e la fuga di Mosè dall’Egitto, la grande migrazione verso l’America ai primi del Novecento e la nascita di una nuova classe di miliardari nella Russia post-sovietica.
In ciascuno di questi casi si riconoscono le stesse dinamiche, affascinanti e drammatiche. Prima fra tutte: la rapidità. La speciazione culturale è improvvisa: può avvenire nell’arco di una o due generazioni. È una via che d’un tratto si apre, per opera di un individuo o per un processo collettivo, e con altrettanta rapidità si richiude. Chi riesce ad entrarvi cambia per sempre il proprio destino. Gli altri rimangono indietro, irrimediabilmente fermi, inchiodati alla vita di sempre.
Anche oggi questo fenomeno è in corso. Si tratta di vederlo, di capirlo e di coglierne i vantaggi. Di decifrare i tratti caratteristici degli appartenenti alla “nuova specie” e di avere il coraggio di farne parte, prima che si dissolvano le condizioni favorevoli al cambiamento.

“È sufficiente guardarsi intorno, per accorgersi di come l’umanità si stia scindendo
tra costruttori di futuro e persone impaurite.
Ed è il momento di scegliere se stare con gli uni o con le altre.”

Igor Sibaldi,filosofo, scrittore e regista. È autore di best seller, quali I maestri invisibili, Il frutto proibito della conoscenza, Il libro degli Angeli.
Ampia è anche la sua attività di studioso di teologia e di filologo, nell’ambito delle Sacre Scritture ebraiche (Libro della creazione) e protocristiane (Il codice segreto del Vangelo).
In numerosi volumi espone la sua innovativa teoria della psiche: “I confini del mondo”, “Il mondo dei desideri”, “Al di là del deserto”.

Il professore che sa tutto, il campione mondiale, ci ha conquistati.
Le persone come Igor sono un po’ rare e un po’ matte.
FABIO VOLO
 
Igor Sibaldi sta riuscendo nell’impresa di portare la filosofia vicino alla gente.
VANITY FAIR

 

Sabato 28 OTTOBRE 2017 - ore 21.00
“GRAZIE”
Teatro al Buio
di Daniel Pennac
con Alessandro Girami


Nei 45 minuti di monologo, una vera e propria piece teatrale in scena nell'oscurità totale, il protagonista, del quale sappiamo solo essere un artista premiato da una giuria per “l’insieme della sua opera,” si trova a dover fare i conti con il dover ringraziare – chi? come? – una platea a lui ignota e che in fondo lo conosce per la prima volta in questa occasione. E’ il pretesto per una digressione acuta e puntigliosa nell’evidenziare l’elemento grottesco presente in azioni quotidiane apparentemente neutre e indolori, come quella di ringraziare chiunque e per qualunque motivo. Per l’autore-protagonista, e per il pubblico che costruisce lo spettacolo insieme a lui, inizia quindi un viaggio che conduce ad una considerazione profonda e sincera sull’arte e sulle emozioni che muovono le persone che in essa trovano il coraggio per vincere il conformismo.
 
La peculiarità di questo “Grazie”, tratto dall’opera omonima di Daniel Pennac pubblicata nel 2004 e di grandissimo successo anche in Italia, è nel suo prendere forma nel buio totale, ma ricco di suoni e anche di musica, nel quale sono immersi sia il pubblico, sia l’attore in scena.
 
Alessandro Girami, autore, regista e interprete dello spettacolo, con la sola voce e i propri movimenti in scena, non visibili dagli occhi ma intensamente percepiti dagli spettatori che se ne sentono avvolti, dà vita ad un’esperienza sensoriale senza precedenti che riconduce all’essenza del teatro stesso: la comprensione reale di ciò che avviene in scena, legata principalmente all'ascolto, senza l’ausilio – che spesso è anche distrazione – di elementi visivi. In questo caso lo spettatore è costretto a creare le proprie immagini, a cercare il proprio spettacolo in un continuo dialogo emotivo con ciò che sente accadere intorno a sé.
 
“Grazie” nel “Teatro al Buio” – una fra le iniziative più interessanti ospitate dall’Istituto dei Ciechi di Milano dal 2009 ad oggi – è un’esperienza unica ed emozionante, un viaggio nell’arte e dentro di sé.
 
NOTA: è necessario presentarsi 30 minuti prima che inizi lo spettacolo. A spettacolo iniziato non è possibile accedere alla sala
 
Alessandro Girami è pittore, scenografo e attore teatrale, diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera . È stato collaboratore di Dario Fo, assistendolo in vari spettacoli e collaborando nei disegni e dipinti de il “Boccacio Riveduto e Scorreto”, uscito nel 2011 per Guanda.
Attualmente collabora con Teatro al Buio, all’Istituto dei Ciechi a Milano


Ricordiamo, inoltre, che a partire da LUNEDI’ 16 OTTOBRE dalle ore 20 alle ore 22 inizia il nuovo percorso di laboratorio teatrale per adulti e studenti, condotto dal Direttore Artistico Corrado Gambi, che avrà come tema l’IDENTITA’. Per info e dettagli tel.347.55.48.522.
 

Tempo Moderno 10: la nuova stagione!!!

Ecco a voi il calendario di questa nuova stagione teatrale "Tempo Moderno 10". Certi di offrire sempre spettacoli di altissima qualità, vi aspettiamo a teatro!

Clicca per ingrandire:

Calendario Tempo Moderno 10 - La nuova stagione

Custodi Di Memoria

Venerdì 19 maggio 2017 - ore 21.00

La Compagnia Le Tre Corde & Istituto Tecnico Statale "LUIGI CASALE" presentano:

CUSTODI DI MEMORIA




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Teatrando

Sabato 20 maggio 2017 - ore 21.00

I corsi di recitazione organizzati dall'ACSD Art On Stage di Vigevano, tenuti da Roberto Puddu, presentano:

"TEATRANDO"



Sabato 20 maggio 2017 - 21:00
Teatro Moderno di Vigevano - Via S. Pio V, 8
"TEATRANDO"
Ragazzi e adulti porteranno in scena sketch della tradizione comica italiana (Totò, Peppino, Troisi, Benigni, La smorfia, Aldo Giovanni e Giacomo) e atti unici brillanti.
Sul palco, per la prima volta insieme e per qualcuno per la prima volta in assoluto: Laura Bazzan, Irene Burato, Miriam Castrovinci, Anna Corniani, Sofia De Ambrogi, Antonio Fiorenza, Rosa Gisondi, Emanuele Montagna, Fabio Rapetti, Stefania Stanganello, Giusi Trivisonno, Sofia Vendramini e Alessia Villa.
Info e prenotazioni 338-1499074 (Roberto) acsdartonstage@gmail.com
Biglietto unico € 5




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Sito realizzato da Pietro Gabba | gabba.pietro@gmail.com | via Bellini, 13 - 27029 Vigevano(PV)

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